XIV edizione - 2017

Musica Amoeni Loci

mvsicæ

dom 6/8 h. 21.15 pesaro, chiesa della maddalena,  SANTA MARIA MADDALENA

dom 6/8 ore 21.15 mal-2017-foto-artisti8

pesaro, chiesa della maddalena

ingresso libero

 

SANTA MARIA MADDALENA

 

Ensemble vocale la flora, bologna

Alida Oliva Cantus

Bianca Simone Altus

Gloria Moretti Tenor

Alessandra Fiori Bassus

 

 

VESPRO DI MARIA di MAGDALA

alla maniera delle Monache

Musiche di T.L.da Vittoria

Versiculus Deus in adiutorium meum

Responsorium Domine ad adiuvandum me festina

Antiphona I Hoc est praeceptum meum

Psalmus I Salmo 109 Dixit Dominus

Concerto Laude di Santa Maria Maddalena Di Fra Pierfelice Caiani

“ Col cuor pien di dolcezza”

Antiphona II Majorem caritatem

Psalmus II Salmo 110 Confitebor

Concerto “Si’ Ch’io la vo’ seguire “Laude di autore incerto

Antifona III Vos amici mei estis

Psalmus III Salmo 111 Beatus vir

Concerto Lamento della Maddalena al Sepolchro di Christo, di Fra Serafino Razzi

“ Stommi qual monumento ogn’or piangendo”

Antiphona IV Beati Pacifici

Psalmus IV Salmo 112 Laudate pueri Dominum

Concerto Laude di Fra Serafino Razzi

“ Venga ogni cor ardente”

Antifona V In patientia vestra

Psalmus V Salmo 116 Laudate Dominum

Concerto Conversione della Maddalena “ Dolce Vergine Maria”

Capitulum Fratres iam non estes ospites

Ian Mouton “In illo tempore Maria Magdalene”

Hymnus Pater superni

Versus Diffusa est gratias in labiis tuis

Responsorium Propterea benedixit te deus in aeternum

Antiphona VI In diebus illis

Magnificat Magnificat I Toni

Concerto Lamento di M.Maddalena al sepolcro “ Quando la vaga e risplendente aurora”

Antiphona Ave Maria a 4

B.M.V.

 

 

VESPRO SOLENNE di MARIA di MAGDALA

ALLA MANIERA DELLE MONACHE

Perché un vespro per Maria di Magdala? Il 3 giugno 2016 su ispirazione papale, la memoria di Maria Maddalena viene elevata al rango di Festa con decreto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti .

L’affascinante figura di Maria Maddalena viene ufficialmente riconosciuta come emblema della femminilità ed icona della Misericordia. Apostola degli Apostoli, primo testimone della resurrezione ed ascensione del Cristo, le viene affidato dal Signore stesso l’importante compito di informare gli Apostoli e il mondo che il grande mistero della Vita che vince sulla Morte si è compiuto. Maddalena insieme a Maria riscatta l’allontanamento di Eva ( e Adamo) dall’Eden. Maria, concepita senza peccato, con il suo “fiat“ consente l’inizio della nuova salvezza. Maddalena di cui leggiamo nelle scritture come Il Signore abbia riconosciuto pubblicamente in casa del Fariseo il grande amore, e che conduceva una vita dissoluta per il naturale stato dell’uomo allontanato da Dio, porta con questo suo grande amore al riscatto del perdono.

Maria di Magdala dopo aver incrociato lo sguardo di Gesù rimarrà al suo fianco ben oltre il debito di tempo e spazio che la condizione umana porta con sé. La devozione di Maddalena è stata da sempre cantata con accenti intensi sia nell’ambito della musica colta che di quella popolare.

I testi per lo più anonimi, sovente ci descrivono l’intensità e la ricchezza del suo amore, e l’amorosa e sollecita cura che ha del corpo di Gesù da vivo come da morto ne sono forse l’aspetto più superficiale. Bagnare i piedi con le lacrime, asciugarli con i lunghi capelli, cospargerli del prezioso unguento riservato all’estremo viaggio, insieme agli incessanti baci narrati dalle scritture evangeliche (canoniche e apocrife) , sono tutte manifestazioni dell’umanità

che si incarna per amore fino a trascendere l’umanità stessa. Alcune tradizioni vedono Maddalena come sposa non solo mistica del Cristo ; questo aspetto non deve stupire o scandalizzare, poiché una devozione così totale e senza condizioni, è comunque esempio di amore vero che nasce dal corpo per coinvolgere lo spirito nel cammino di elevazione, purificazione, unione con il Tutto, base e scopo delle più importanti religioni.

Dopo la pubblicazione del CD “ L’Altra Maria – il dono di Maria Maddalena-“ (in uscita prossimamente per la casa discografica Tactus), l’Ensemble La Flora si cimenta in una delicata operazione di ricostruzione del Vespro Solenne per la festa di Santa Maria Maddalena basato sull’antico rito Romano.

Per la concertazione del Vespro Solenne per Maria di Magdala, ci è parsa ideale la cornice sonora del convento femminile che ben si addice alla donna che racchiude in sé i colori della Terra e del Cielo.

E’ noto come dal medioevo fino al 1600 inoltrato, una ricca tradizione musicale ed un fervido amore per le arti, considerate veicolo di elevazione spirituale e unione al divino, accompagnassero i principali momenti liturgici e di preghiera di molti conventi femminili del nord Italia.

In particolare a Bologna oltre che nel famoso convento di Santa Cristina, c’era un’ interessante produzione artistica a poche centinaia di metri dal Reale Collegio di Spagna, nel convento delle Clarisse del Corpus Domini, fondato nel 1456 (e tutt’ora esistente) da S.Caterina de’ Vigri, co-patrona della città, mistica, musicista, pittrice, poeta.

Questa stretta vicinanza ci ha fatto immaginare un possibile incontro musicale. Per questo, le parti strettamente liturgiche, sono state affidate alle musiche di T.L.Da Vittoria, che come la vita di Maddalena hanno il potere di racchiudere perfettamente la purezza contrappuntistica e la delicata sensualità attraverso la quale i sensi, blanditi, vengono elevati. Il particolare accostamento della musica liturgica colta alle laudi devozionali di tradizione popolare, costituisce anch’esso un’ interessante esempio della dualità materiale e spirituale che si implementano armoniosamente. La raccolta del Razzi (1563) dedicata alle monache, è ricca di Laude dedicate a Maddalena; ciò non ci stupisce, appartenendo il Razzi all’ordine dei frati predicatori (Domenicani) di cui Maddalena è Patrona. L’altra raccolta dalla quale provengono alcune laude è la Corona di sacre canzoni o laude spirituali di M. Coferati (ed. del 1689 e 1710) ad uso dei pii trattenimenti. La scelta di una sobria esecuzione a cappella consente nella sua impervietà esecutiva di gustare appieno il fascino delle voci dai colori caldi e cristallini che si incontrano con l’apparente freddezza delle pietre in cui risuonano che tanta storia hanno visto e vedranno

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